IL PROGETTO DI RETE DELLA MUSICA ELETTRONICA

A supporto del progetto c’è l'idea che la ricerca e la produzione di musica elettronica costituisce uno strumento semplice ed immediato per avvicinare i ragazzi, in maniera creativa, all'universo contemporaneo che richiede, per una fattiva integrazione, l'acquisizione di alti standard di competenza specifica e dunque di alti standard formativi.

La musica elettronica, interamente prodotta con apparecchiature elettroniche, è la musica originale del Novecento: i primi tentativi di riproduzione di suoni acustici o naturali con strumenti elettrici ed elettronici risalgono agli anni Quaranta, ma con gli anni Sessanta e Settanta si assiste alla nascita della musica elettronica propriamente detta. Solo con gli anni Novanta però ogni elemento non digitale può essere completamente eliminato dal ciclo produttivo musicale. In altre parole su una piattaforma configurata per computer e sintetizzatore può essere composta musica interamente in digitale, una pura sequenza numerica, senza più alcuna traccia fisica basata sulla creazione di onde sonore nell'aria.

 
Con la musica elettronica l'orizzonte tecnologico del fenomeno musicale diventa totalmente contemporaneo. Mediante gli strumenti che manipolano le sequenze numeriche che compongono i suoni elettronici, il musicista compositore controlla ogni fase del processo produttivo dalla creazione alla riproduzione. Il computer collegato in Rete mette il musicista nella condizione di viaggiare in ogni angolo del mondo, il sintetizzatore e le sue memorie riproducono esattamente il suono programmato ogni qualvolta l'esecutore lo richiede. Il suono è svincolato dal musicista e legato alla programmazione della memoria. La capacità dei sintetizzatori di riprodurre ogni possibile frequenza sonora permette di creare suoni reali e/o immaginari, di assemblarli in ogni possibile configurazione, in sostanza permette alla creatività umana di essere libera da ogni condizionamento tecnico.
 
Le tecniche di montaggio dei suoni, possibili oggi con i sequencer ed i campionatori, allargano ulteriormente lo spazio di manovra del musicista, il quale può virtualmente suonare tutto l'universo sonoro che un orecchio umano riesce a distinguere.
La musica elettronica è, in qualche modo, un terreno dalle sterminate possibilità creative ed è, anche, un banco di prova della modernità, sia per definizione teorica che pratica, in quanto frontiera della sperimentazione creativa e tecnologica. Un grande "sentiero" formativo per chiunque ne sappia accettare la sfida. Manipolare e controllare il software e l'hardware necessari alla produzione di musica permette al musicista il confronto con la sintesi della modernità: reti e protocolli di comunicazione, linguaggi e codici musicali e algoritmici, gestione della complessità e visione progettuale. Nello stesso tempo queste piattaforme favoriscono il lavoro di gruppo perché possono essere gestite in team, all'interno del quale ognuno può assumersi un determinato ruolo: programmazione della rete MIDI e dei protocolli di trasmissione, programmazione dei sintetizzatori e dei sequencer software, gestione delle realizzazioni delle partiture e loro esecuzione, masterizzazione del prodotto finito su supporti fisici e/o trasmissione via rete in altri luoghi. Ognuna delle fasi descritte può essere ulteriormente suddivisa, generando un discreto numero di possibili compiti specifici.
 
Esistono anche altri e non secondari aspetti che, in questo momento, rendono l'incontro in rete per la produzione di musica digitale uno strumento didattico di eccellenza. Negli ultimi anni abbiamo assistito all'integrale sviluppo della mutazione digitale nelle sue implicazioni tecnico-sociali, psichiche e cognitive.

Le tecnologie elettroniche introducono un elemento di discontinuità radicale nei processi di comunicazione e il passaggio dal codice tecnocomunicativo sequenziale e persuasivo della scrittura al codice tecnocomunicativo simultaneo, configurazionale e persuasivo del flusso elettronico modifica irreversibilmente le modalità di appropriazione cognitiva e di reattività psichica di cui gli individui dispongono.

La nuova concatenazione tecnologica e comunicativa crea nuove connessioni e nuovi comportamenti cognitivi e sociali. Il fatto che oggi ancora non abbiamo una diffusione capillare delle reti non dipende solo da problemi di costo o di cablaggio, ma anche da problemi cognitivi, di rapporto con la rete e di comprensione dei suoi particolari meccanismi. Per queste e molte altre ragioni "la rete come modello di lavoro e di sviluppo deve uscire dall'ambito informatico e dal ristretto ambito accademico per entrare in tutti gli ambiti sociali e appartenere alle persone”, in questo senso e in questa direzione la scuola non può non costituirsi come ambito privilegiato di tale processo di diffusione. In questa direzione due strategie sono possibili: la prima è quella di fornire le competenze minime, sia tecnologiche sia concettuali, di accesso alla rete; la seconda è quella di progettare e concretamente costruire il maggior numero di reti.

 
Le postazioni creativo-multimediali del nostro progetto aderiscono a questo intento: esse, mediante l'impegno che la loro gestione comporta, stimolano i ragazzi in molte direzioni e, in particolare, a sviluppare capacità ulteriori rispetto a quelle minime necessarie per far "funzionare" i sistemi.

Soprattutto in questa direzione, la possibilità di dar corpo ad una didattica delle tecnologie innovativa nei contenuti come nelle metodologie, l'esperienza che andiamo costruendo potrà, auspichiamo, fornirci molte indicazioni.

   
 
   
 
(A cura della prof.ssa Gemma Fiocchetta)
 
   

PROGETTO


Il portale della musica elettronica

La rete della musica elettronica

La rete di scuole

Il progetto di rete della musica elettronica

Seminario virtuale di musica elettronica

Risultati del primo monitoraggio qualitativo

Progetto Leonardo Da Vinci MUSINET

Progetto Leonardo Da Vinci MODEM

Il progetto di rete
 
Credits | Legacy | Privacy

 
 
PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE "La Scuola per lo Sviluppo" - Misura 1 Azione 1.4
Sviluppo di centri polifunzionali di servizio per il supporto all'autonomia, la diffusione delle tecnologie, la creazione di reti

Istituto Tecnico Industriale Statale "Sen. O. Jannuzzi" Andria (BA)
 

Sito ottimizzato per la risoluzione 1024 x 768
Powered by CPT IME Production Work s.c.r.l. © 2005